Febbraio 1, 2026

HABITUS a Pordenone: moda, arte e impegno sociale allo Spazio Costantini

HABITUS a Pordenone: moda, arte e impegno sociale allo Spazio Costantini

Dal 7 febbraio al 7 marzo 2026

Il pregiudizio sull’HIV si sconfigge solo con la conoscenza. È questo il messaggio al centro dell’inaugurazione della mostra HABITUS. L’abito come strumento di prevenzione allo Spazio Costantini di Pordenone, seconda tappa del tour nazionale di ANLAIDS.

Partendo da 125 candidature di designer, i selezionatori hanno scelto i 36 bozzetti finalisti e i 3 abiti vincitori che sono stati poi realizzati. Tra questi, l’abito della vincitrice Margherita Figini: un cappello a forma di profilattico che simboleggia l’idea di indossare la prevenzione, abbinato a una gonna formata da 460 strisce di tessuto in omaggio all’AIDS Memorial Quilt e alle storie delle persone che convivono con l’HIV.

Insieme a HABITUS, nello stesso spazio è stata allestita la mostra 5.000 Quadernoni, progetto nazionale di Peer Education Scuola di ANLAIDS che utilizza il linguaggio del fumetto per parlare ai giovani di prevenzione HIV e malattie sessualmente trasmissibili, con tavole originali realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons.

Le mostre sono rimaste aperte al pubblico con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

News su Pordenone

Dal Comune di Pordenone, città verso la Capitale della Cultura
https://www.comune.pordenone.it/it/vivere-pordenone/eventi/mostra-habitus-labito-comestrumento-di-prevenzione-e-5-000-quadernoni

Da PordenoneToday
https://www.pordenonetoday.it/attualita/mostra-habitus-5000-quadernoni-pordenone.html


Tiriamo le somme
Report finale

Nel contesto della candidatura di Pordenone a Capitale Italiana della Cultura, la città ha ospitato, con il supporto del Comune e degli Assessorati competenti – in particolar modo l’assessore Guglielmina Cucci e l’Assessore Pietro Tropeano – per la durata di quattro settimane, un binomio espositivo di straordinario valore civile e sociale. Dal 7 febbraio al 7 marzo 2026, lo Spazio Costantini è diventato l’epicentro di una riflessione necessaria e attuale su HIV, AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST), utilizzando il linguaggio universale dell’arte e della creatività giovanile.

L’iniziativa, promossa da Anlaids Friuli Venezia Giulia insieme ad Anlaids Nazionale, si è inserita nelle celebrazioni per il quarantennale dell’associazione, segnando una tappa fondamentale nel percorso di sensibilizzazione territoriale. Il progetto ha dimostrato come l’arte e la moda non siano solo un esercizio estetico, ma un motore di cambiamento capace di unire salute pubblica, partecipazione civica e responsabilità sociale.

Le Mostre: Habitus e 5.000 QuadernONI
Il percorso espositivo si è articolato su due binari complementari, entrambi volti a scardinare lo stigma sociale e a promuovere una rinnovata consapevolezza in ambito di salute sessuale.

1. Habitus. L’abito come strumento di prevenzione
Curata da Sebastiano Bazzichetto, questa mostra itinerante ha scelto Pordenone come una delle sue tappe principali dopo il debutto a Treviso. Attraverso l’esposizione di bozzetti e abiti finemente realizzati, l’abito è stato reinterpretato non come mero oggetto di moda, ma come “manifesto” di responsabilità e prevenzione. L’arte tessile è diventata metafora di una rinnovata consapevolezza contro l’indifferenza, trasformando la prevenzione in un gesto quotidiano di cura verso se stessi e verso la comunità.

2. 5.000 QuadernONI: La prevenzione a fumetti
Parallelamente, il progetto di peer education ha trovato voce attraverso il linguaggio immediato del fumetto. Protagonista assoluto è stato il Liceo Artistico Galvani di Cordenons. Studentesse e studenti hanno realizzato tavole originali e “QuadernONI” informativi, strumenti didattici che sono stati donati ai visitatori per sedimentare le nozioni apprese durante la visita. Questo progetto pilota, che ha coinvolto attivamente regioni come il Veneto e il Lazio, ha visto a Pordenone una sinergia perfetta tra il mondo scolastico e il Terzo Settore, grazie alla collaborazione di realtà come Fondazione Alvise, ACS, Anlaids Lazio e la Pro Loco Pordenone APS.
Analisi dei Risultati e Impatto sul territorio

Il successo dell’iniziativa è misurabile non solo attraverso l’affluenza, ma soprattutto attraverso la profondità del coinvolgimento della rete locale. I numeri raccontano un’esperienza che ha saputo parlare a tutte le generazioni.
In sole quattro settimane di apertura, lo Spazio Costantini ha registrato più di 750 visitatori. Questo dato conferma l’interesse della cittadinanza verso tematiche spesso considerate “difficili” o tabù, ma che se veicolate attraverso l’arte riescono a generare un dialogo aperto e costruttivo.

Il coinvolgimento delle Scuole
Il vero cuore pulsante del progetto è stato il mondo della scuola. Sono stati 6 gli istituti scolastici attivamente coinvolti, informati e istruiti. Un percorso che non si è limitato alla visita passiva, ma che ha visto un totale di 232 studentesse e studenti partecipare a laboratori e sessioni di approfondimento. Questi giovani non sono stati solo “spettatori”, ma veri e propri ambasciatori della prevenzione presso i loro coetanei, attuando quel principio di Peer Education che Anlaids promuove da decenni.

La rete del Volontariato
Dietro la macchina organizzativa si è mossa una rete capillare che ha visto 29 associazioni territoriali coinvolte. Questo tessuto associativo ha garantito la riuscita logistica e promozionale degli eventi, dimostrando la compattezza della comunità pordenonese e non solo.
Un plauso particolare va dedicato alla gestione delle risorse umane: sono state certificate 143 ore di straordinario volontariato. Questo dato rappresenta una delle risorse umane più belle di queste avventure, un capitale sociale inestimabile che ha permesso di mantenere alta la qualità dell’accoglienza e dell’informazione per tutta la durata della manifestazione.

Approfondimento Scientifico e Dialogo con gli Esperti
La componente artistica è stata costantemente supportata da una solida base scientifica. Per garantire che il messaggio non perdesse di rigore, sono stati organizzati 6 appuntamenti con gli esperti, vedendo isto la partecipazione di psicologhe ed infettivologhe, per fornire dati aggiornati sulle terapie odierne (U=U, Undetectable = Untransmittable) e sulle modalità di trasmissione del virus.

Il confronto diretto tra esperti e pubblico ha permesso di chiarire dubbi, smontare falsi miti e promuovere il test come strumento di libertà e non di giudizio. La presenza dei medici all’interno di uno spazio espositivo ha abbattuto le barriere dei camici bianchi, portando la medicina là dove le persone vivono e si emozionano, portando la scienza fuori dai reparti di malattie infettive.

Conclusioni e Prospettive Future
L’esperienza di “Habitus” e “5.000 QuadernONI” a Pordenone si chiude con un bilancio estremamente positivo. La città ha dimostrato di essere pronta a gestire eventi complessi che intrecciano cultura e salute pubblica, confermando la validità della propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura.

Il successo riscontrato suggerisce l’importanza di rendere strutturali questi interventi. Il coinvolgimento dei 232 studenti è un seme piantato nel futuro della città: giovani consapevoli significano una società più sana e inclusiva. Le 143 ore di volontariato e la collaborazione delle 29 associazioni indicano inoltre che il territorio possiede le energie necessarie per sostenere progetti di welfare culturale di ampio respiro, un tema all’avanguardia in Italia.
In conclusione, il Comune di Pordenone, ospitando Anlaids e le sue iniziative, non ha solo offerto una mostra d’arte, ma ha dato vita a un fruttuoso laboratorio di cittadinanza attiva. L’abito come prevenzione e il fumetto come educazione sono diventati strumenti per tessere una trama sociale più forte, dove la conoscenza è la prima e più efficace forma di prevenzione.

Si auspica che questo modello di collaborazione tra istituzioni, scuole, esperti sanitari e mondo artistico possa essere replicato in futuro, continuando a fare di Pordenone un esempio di eccellenza nella promozione del benessere, della salute sessuale e della cultura a livello nazionale.

Report redatto in collaborazione con le segreterie organizzative di Anlaids Friuli Venezia Giulia, Anlaids nazionale ed il referente culturale di Anlaids, dr. Sebastiano Bazzichetto.

 

Other Articles

  • Maggio 20, 2026
    Una Tessera di HABITUS alla Nuvola di Roma. Ludovica Bertolino a FORMA 2026
  • Aprile 15, 2026
    HABITUS. L’abito come strumento di prevenzione arriva a Jesi dal 22 aprile al 3 maggio